

Se pensi che per fare una pastiera servano mani esperte, santi in paradiso e una cucina già rassegnata al caos… fermati un attimo 😄
Perché questa la facciamo insieme, passo passo.
Non è una ricetta da chef impettiti.
È una ricetta da casa, da rito, da profumo che gira piano mentre il forno lavora e tu già immagini la fetta del giorno dopo.
E siccome la pastiera non si improvvisa, oggi ti accompagno davvero:
dalla frolla al ripieno, fino alle strisce sopra.
Con tutti i passaggi, tutti. Che poi quando una persona non cucina mai, ha bisogno di essere accompagnata, non lasciata lì con quattro righe buttate a casaccio.
Cosa trovi in questa ricetta
Una pastiera senza zucchero e senza farina che resta fedele nel profumo…
ma cambia nella sostanza.
Qui trovi:
✔️ una frolla alle mandorle semplice da lavorare, anche se non sei pratica
✔️ un ripieno cremoso che richiama la tradizione, ma con una strada diversa
✔️ piccoli accorgimenti che fanno davvero la differenza (e ti evitano errori)
✔️ una cottura lenta che trasforma tutto, non solo il sapore
✔️ e qualche nota in più… di quelle che capisci solo quando inizi a farla
✅Ingredienti per la frolla per uno stampo da 21 cm di diametro
- 250 gr di farina di mandorle ( oppure qualsiasi frutta secca compatibile in chetogenica) QUI quelle che uso …
- 5 gr di gomma di guar QUI quelle che uso …
- 5 gr di gomma di xantana QUI.quelle che uso ,..
- 70 gr di eritritolo a velo oppure stevia ( in fondo alla pagina trovate l’eritritolo che uso. I dolcificanti che si usain chetogenica pulita QUI )
- 1 uovo BIOLOGICO di GALLINE FELICI 🥚🐔🌸: PERCHE’ SAREBBE MEGLIO CONSUMARE UOVA BIOLOGICHE ❓ QUI HO FATTO UN BREVE VIDEO IN MERITO 🥚🍳>>> …
- 80 gr di ghe o burro chiarificato QUI…
- un pizzico di sale INTEGRALE OCEANICO lo puoi trovare nei negozi di prodotti naturali oppure QUI>>> ( ma perchè sale🤔 INTEGRALE OCEANICO cosa cambia >>>…).
- 1 bacca di vaniglia o estratto di vaniglia la prendo QUI>>>… altrimenti della vanillina RICORDIAMOCI CHE PERO’ E CHIMICA
- buccia di un limone edibile grattuggiata oppure 2 gocce di estratto di limone uso questo QUI…
Ti dico due cose perché ci sono passata… e so come va a finire
Qui c’è già una piccola verità utile.
Per questa frolla io ho usato sia gomma di guar che gomma di xantano, perché nelle prove che ho fatto la gomma di guar rende l’impasto più stabile e meno appiccicoso.
Se preferisci, puoi usare solo gomma di xantano, ma io così mi ci sono trovata meglio.
Non è una fissazione da strega della dispensa.
È proprio il modo per avere una frolla che si lascia lavorare senza farti imprecare al secondo passaggio 😌
Procedimento per la frolla
1️⃣ Ho mescolato tutti gli ingredienti secchi
Quindi farina di mandorle, gomma di guar, gomma di xantana, eritritolo a velo e pizzico di sale.
Mescola bene, così gli ingredienti si distribuiscono in modo uniforme e non ti ritrovi con zone più dolci o punti dove gli addensanti si concentrano tutti insieme.
2️⃣ Ho aggiunto il ghee e l’uovo
A questo punto ho unito il ghee e l’uovo, impastando fino a ottenere un composto omogeneo.
Non serve massacrarlo: appena vedi che l’impasto sta insieme, è pronto.
Deve diventare compatto e lavorabile, non stressato come certi umani di prima mattina.
3️⃣ Ho avvolto l’impasto nella pellicola trasparente
Poi l’ho lasciato riposare in frigorifero mentre preparavo la farcia.
Questo passaggio non saltarlo, perché il riposo aiuta l’impasto a rassodarsi e a farsi stendere meglio dopo.
✅INGREDIENTI PER LA FARCIA per 1 pastiera diametro 21 cm
- 50 gr di risino konjak secco QUI quello che uso …
- 3 uova grandi BIOLOGICHE di galline felici approfondimenti qui >>>
- 200 gr di latte di cocco o di mandorla ( lo possiamo fare anche in casa QUI>>>… )
- 15 gr di ghee o burro chiarificato QUI…
- 200 gr di ricotta di pecora SOLO SIERO setacciata ( ma perchè che cosa cambia ricotta normale oppure solo siero??? 🤔🙄 QUI>>>… )
- 1 cucchiai di eritritolo + 2 cucchiai di eritritolo a velo
- qualche scorzetta di limone edibile oppure 2 gocce di estratto uso questo QUI…
- cannella in polvere
- essenza di acqua di fiori di arancio o millefiori
- 40 gr di scorzette caramellate di limone chetogeniche la ricetta la trovi QUI…
Procedimento per la farcia
Prima di iniziare con la farcia
Anche qui c’è una cosa importante che vale la pena sapere.
Io uso ricotta di pecora solo siero, setacciata, perché la consistenza viene più morbida e cremosa.
La ricotta di pecora solo siero contiene sempre una piccola quantità di lattosio, anche se molto ridotta rispetto ad altri latticini. Le sue proteine sono principalmente albumine e globuline, altamente digeribili e ad alto valore biologico.
A differenza dei formaggi, non contiene caseine, e questo la rende più leggera per l’organismo.
niente sponsor che dettano cosa devo dire.
puoi scegliere di sostenerlo in modo semplice e naturale.
ricevere e donare fanno parte della stessa danza.
e qui dentro resta solo quello che funziona davvero 😻)
Prima di tutto preparo il risino konjac
Il risino konjac può essere trattato in due modi, a seconda di cosa stai cercando.
🟢 Metodo “più pulito”
Si fa bollire in abbondante acqua per 10–12 minuti e poi si sciacqua sotto acqua corrente, come indicato anche sulle confezioni.
In questo modo:
✔️ si eliminano residui di amido di tapioca
✔️ si eliminano eventuali sciroppi
✔️ il risultato finale è più pulito e coerente con una chetogenica nutrizionale
🟡 Metodo “più cremoso”
Si può anche utilizzare direttamente nella preparazione, senza bollitura preventiva.
In questo caso:
✔️ rilascia più parte legante
✔️ la crema risulta più densa e avvolgente
❗ Ma:
❌ il risultato NON è più leggero
❌ e non è la versione più pulita
💡 Come scelgo io
In questa ricetta ho scelto di usarlo direttamente per ottenere quella cremosità tipica della pastiera.
Ma se vuoi una versione più rigorosa e pulita, ti consiglio di fare sempre la bollitura e il risciacquo.
Procediamo con la farcia…
🥣 Ho cotto il risino konjac secco in un pentolino con:
- latte di cocco
- eritritolo
- scorzette di limone
- cannella in polvere
- ghee
👩🍳 L’ho fatto cuocere a fiamma bassa per 25 minuti
Mescolando fino a ottenere una crema.
Qui non avere fretta.
La fiamma bassa serve proprio a far assorbire bene i profumi e a ottenere una consistenza cremosa, non una roba buttata lì tanto per dire “fatto”.
🍶 Nel frattempo, ho setacciato la ricotta
Rigorsamente di siero, per ottenere una consistenza più morbida e cremosa.
📝 Un consiglio in più
Per stendere la frolla senza problemi, qui puoi inserire il tuo rimando al metodo:
“Per stendere la frolla senza problemi, date un’occhiata al mio metodo qui 👉 [QUI]”
Quando il risino konjac si è raffreddato
Ho eliminato le scorzette di limone e l’ho unito alla ricotta di pecora solo siero, aggiungendo:
- 3 uova
- 2 cucchiai di eritritolo a velo
- cannella in polvere
- essenza di fiori d’arancio o millefiori
- scorzette di limone candite chetogeniche (ricetta 👉 QUI)
A questo punto si mescola bene fino a ottenere una farcia uniforme, profumata e cremosa.
Ed è qui che la cucina cambia faccia.
Perché inizi a sentire quel profumo che non è solo dolce: è memoria, è casa, è festa, è attesa

Assemblaggio e cottura
1️⃣ Ho steso la frolla in una teglia rivestita di carta forno
L’ho sistemata bene sul fondo e sui bordi, cercando di distribuirla in modo uniforme.
2️⃣ Ho versato il ripieno
Una volta pronta la base, ho aggiunto la farcia.
3️⃣ Con i ritagli della sfoglia ho creato le classiche strisce intrecciate
Formando i tipici rombi della pastiera.
Questo è il momento in cui una pastiera comincia proprio a sembrare pastiera.
Anche se le strisce non vengono perfette da copertina, non ti preoccupare.
Anzi, certe volte sono proprio le piccole imperfezioni a far capire che lì dentro c’è una mano vera e non una fabbrica.
4️⃣ Ho cotto in forno statico a 150°C per 90 minuti
Posizionando la teglia nella parte più bassa del forno.
💡 Consiglio per la cottura:
Se il tuo forno cuoce contemporaneamente sopra e sotto, copri la superficie con una placca, così eviti che si scurisca troppo.
La cottura lenta qui è fondamentale.
Non è uno di quei consigli buttati lì tanto per fare atmosfera. Serve davvero per ottenere:
- un sapore più delicato
- una consistenza più equilibrata
- una cottura uniforme
Durante la cottura, la casa si riempirà di un profumo incredibile.
E lì già capisci che stai facendo qualcosa di serio, ma nel senso buono. Non nel senso triste da cucina militare 😄
🕰️ Dopo la cottura:
🕰️ Ho lasciato riposare la pastiera per 30 minuti
Solo dopo l’ho tolta dallo stampo e l’ho fatta raffreddare su una griglia.
Questo passaggio serve a evitare che la frolla resti umida sotto.
Solo quando è completamente fredda
L’ho decorata con eritritolo a velo.
E qui sì, finalmente, arriva il momento in cui la guardi e pensi:
“Ecco. Adesso sì.”
Per un tocco in più
Se non hai i canditi chetogenici, puoi sostituirli con scorza di arancia edibile grattugiata.
Ora sì che la pastiera senza zucchero e senza farina è pronta
Profuma di casa, di dolce attesa, di forno acceso piano.
Ma con una leggerezza diversa, di quelle che non ti lasciano indietro.
🌿 Alternative per la pasta frolla
Se preferisci evitare frutta secca che ossida in cottura, puoi preparare questa frolla anche con basi solo fibra o con cocco grattugiato.
Stessa idea… ma ancora più essenziale.
Così scegli tu cosa usare… senza complicarti la vita.
📌 Per un tocco in più:
Se non avete canditi chetogenici, potete sostituirli con scorza di limone edibile grattugiata. 🍋
Per me i canditi sono un ingrediente fondamentale nei dolci della nostra tradizione.
Non potevano mancare.
Amo quel contrasto di sapori, quella piccola sorpresa sotto i denti, quel punto aromatico che cambia tutto.
E in questa versione non volevo perderlo.
Se vuoi scoprire altre ricette tradizionali adattate alla chetogenica, qui puoi richiamare la tua sezione dedicata alle feste.
Ho condiviso con voi la mia versione chetogenica della pastiera napoletana, un dolce che porta con sé tutto il calore e la tradizione della mia terra. 🏡💛
Da tempo desideravo adattarla a uno stile di alimentazione chetogenico pulito, e finalmente ho trovato una combinazione che funziona alla grande! 🎉
Buona preparazione e buon dolce a tutti! 💜
❓ Domande frequenti
In questa ricetta trovi numeri precisi.
Non sono un confine, ma una bussola.
🧪 Servono a guidarti nella consistenza, nella densità, nell’equilibrio tra crudo e cotto.
Come quando si emulsiona: pochi grammi in più e cambia il respiro della crema.
❌ Non sono un invito a mangiare quella quantità.
Il corpo non vive di misure uguali per tutti: vive di storia, movimento, metabolismo, necessità uniche.
👉🏻 Chi si allena, chi ricompone, chi cammina con presenza nel proprio stile di vita non ha la stessa porzione di chi è fermo, stanco o in recupero.
🧠 In chetogenica pulita si ragiona sui propri macronutrienti, non su fette, palmi o occhio.
Il piatto è personale come il passo.
📊 Se ti indico 200 g di gamberi, è per darti riferimento nei conteggi, non per creare gabbie.
La vera misura la dà il tuo corpo, quando lo ascolti davvero.
Nel mio percorso ho imparato a usarla con criterio: poche quantità, non tutti i giorni, e soprattutto non come sostituto fisso di pane, pizza o piadine.
Perché quando iniziamo a costruire l’alimentazione su farine di frutta secca e semi oleosi… non stiamo più scegliendo qualcosa di leggero.
Niente trucchi, niente “polverine miracolose”. Solo disciplina, cibo reale e consapevolezza.
niente sponsor che dettano cosa devo dire.
puoi scegliere di sostenerlo in modo semplice e naturale.
ricevere e donare fanno parte della stessa danza.
e qui dentro resta solo quello che funziona davvero 😻)
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🧾 Valori nutrizionali
sono calcolati per 1 porzione di pastiera con frolla di mandorle (su un totale di 8 pezzi) inclusa la scorza di limone
⚠️ basta poco per uscire dalla chetosi
👉 I valori nutrizionali sono calcolati sugli ingredienti realmente utilizzati da me. Questo significa che possono cambiare anche parecchio, in base a ciò che usi tu.
👉 Quando nella ricetta trovi farine o ingredienti a base di frutta secca (come mandorle o noci), i valori vanno sempre presi dall’etichetta del prodotto che utilizzi. Le farine italiane riportano già i carboidrati al netto delle fibre, ma possono cambiare molto da marca a marca.
👉 Per esempio: in questa ricetta ho usato mandorle con circa 4,5 g di carboidrati per 100 g, mentre altre in commercio arrivano anche a 20–24 g per 100 g. Capisci bene che non è un dettaglio: il risultato finale cambia.
👉 Il KR esprime il rapporto tra grassi e la somma di proteine e carboidrati: più è alto, più il pasto è chetogenico. Il valore va sempre contestualizzato nel pasto completo.
Dolcificanti I polioli possono essere sottratti dal totale dei carboidrati, ma non tutti nello stesso modo.
👉 Eritritolo e stevia: generalmente non impattano → possono essere sottratti completamente
👉 Altri polioli: possono avere un impatto parziale → valutare caso per caso (leggi articolo dettagliato sul mio blog)
📚 Come sono calcolati i valori 👉 Per tutti gli altri ingredienti, i valori sono calcolati usando fonti ufficiali come BDA e AlimentiNutrizione.
💡 In sintesi Non è la ricetta che cambia… 👉 è la materia prima E in chetogenica, questo fa davvero tutta la differenza.
