
Ci sono dolci che preparo, assaggio e passo oltre. E poi ci sono quelli che, anche dopo anni, mi riportano davanti al forno come se fosse ieri. Questa crostata è una di quelle. ❤️
L’ho creata nel gennaio 2022, per chi iniziava la chetogenica e mi chiedeva qualcosa di buono senza dover riempire la dispensa di farine e fibre. Io l’ho chiamata la Crostata dei novellini. Un nome poco da pasticceria elegante, d’accordo, ma in cucina siamo qui per mangiare bene, non per sfilare sul tappeto rosso! 😂
🧭 Indice🌸 Cosa trovi qui
Una base intensamente al cacao, senza farine di cereali, frutta secca o fibre aggiunte, con una crema morbida che si fa tagliare volentieri quando è ben fredda. La prima volta l’ho farcita con il mascarpone, ed è questa la versione che ti racconto, proprio come l’ho creata.
Oggi, per la mia cucina, preferisco la ricotta di pecora ottenuta soltanto dal siero. Il peso della farcia resta lo stesso, 250 g. Non ti dirò che una scelta cancella l’altra: ti racconto cosa ho fatto allora, cosa scelgo oggi e poi ognuno decide per sé, senza sensi di colpa. I motivi delle mie scelte li trovi nell’approfondimento in fondo alla pagina.
Questa crostata ha avuto una vita bellissima anche lontano da casa mia: nella raccolta delle vostre repliche sono già pubblicate cinque crostate, preparate da Angelica, Barbara, Angela, Vanessa Cuki e Annamaria Incalza. E so che le fotografie da aggiungere non sono finite! Le trovi nella pagina dedicata alle vostre ricette rifatte. Qui, invece, ti faccio vedere come l’ho preparata io, con le fotografie originali del 2022.
💜 Da sapere al volo
- Stampo: una tortiera da 21 cm; il disco di impasto si ritaglia a circa 25 cm per poter rivestire anche i bordi.
- Frolla delicata: senza gomme e fibre si può rompere, ma si rattoppa con le dita senza drammi.
- Farcia: per la versione del 2022 uso 250 g di mascarpone; per la mia alternativa attuale, 250 g di ricotta solo siero ben scolata.
- Freddo: prima di sformarla aspetto che si raffreddi del tutto; a me piace ancora di più dopo un passaggio in frigorifero.
📋 La ricetta in un colpo d’occhio
Facile, frolla fragile
40 min a 160 °C statico oppure 20 min a 150 °C in friggitrice ad aria
Raffreddamento completo; frigorifero consigliato
1 crostata da 21 cm, 12 fette di riferimento per i calcoli
Dolce chetogenico senza farina
In frigorifero, 2–3 giorni
🥣 Ingredienti
Per la base al cacao
- 175 g di cacao amaro in polvere; io cerco prodotti con meno di 9 g di carboidrati per 100 g e controllo sempre l’etichetta.
- 110 g di burro a pomata, cioè morbido ma non fuso.
- 4 g di lievito istantaneo per dolci.
- Da 90 a 100 g di eritritolo, secondo il gusto.
- 75 g di tuorli d’uovo biologici, circa 5 tuorli.
- 60 g di albumi biologici, circa 2 albumi.
- Vaniglia naturale, in bacca o estratto puro, quanto basta.
Per la farcia al mascarpone, quella del 2022
- 250 g di mascarpone.
- 1 uovo biologico intero (circa 50 g senza guscio come riferimento di calcolo).
- 50 g di eritritolo.
- Vaniglia naturale, quanto basta.
La mia alternativa di oggi: al posto dei 250 g di mascarpone uso 250 g di ricotta di pecora ottenuta esclusivamente dal siero, senza latte o panna aggiunti. Deve essere ben scolata. I valori nutrizionali più avanti si riferiscono, invece, alla versione al mascarpone.
Occorrente: tortiera da 21 cm, due fogli di carta forno, mattarello e una ciotola o insalatiera d’acciaio da usare come grande coppapasta. Sì, l’insalatiera: è quello che avevo in cucina, e nella fotografia si vede benissimo! 😂
👩🍳 Procedimento
① La base al cacao
Metto in una ciotola il cacao, il burro ammorbidito, il lievito, l’eritritolo, la vaniglia, i tuorli e gli albumi. Lavoro gli ingredienti fino a farli stare insieme: all’inizio sembrano tanti pezzi che non vogliono conoscersi, poi piano piano diventano un impasto unico.

Raccolgo l’impasto e lo compatto fino a formare una palla. Non avendo farine né fibre, non è una frolla elastica: se si sbriciola, la riunisco con le mani. Non mi metto a inseguire la perfezione prima ancora di accendere il forno.

② La stesura tra due fogli
Sistemo la palla tra due fogli di carta forno e la stendo delicatamente con il mattarello. I fogli mi aiutano a non aggiungere farina e a non rompere tutto mentre lavoro.

La sfoglia ai bordi resta frastagliata. Allora appoggio sopra una insalatiera d’acciaio, la mia versione molto domestica di un coppapasta gigante, e ritaglio un disco di circa 25 cm. Non serve comprare un attrezzo per ogni movimento delle mani. 😂

③ La base nello stampo
Aiutandomi con il foglio inferiore trasferisco la sfoglia nella tortiera da 21 cm, rivesto il fondo e sistemo delicatamente i bordi. Se qualche punto si rompe, lo rattoppo premendo i pezzetti con le dita: la torta non si offenderà.
Bucherello il fondo con una forchetta e tengo da parte un po’ di impasto per le strisce di decorazione.
④ La crema al mascarpone
Mescolo il mascarpone con l’uovo intero, l’eritritolo e la vaniglia fino a ottenere una crema uniforme. Non devo montarla per mezz’ora: mi interessa una farcia liscia, pronta da distribuire sulla base scura.
Verso la crema nella crostata. È uno di quei momenti in cui il contrasto chiaro-scuro mi fa già venire voglia di assaggiarla. Ma prima c’è ancora il forno, e anche un po’ di pazienza!

⑤ Le strisce, anche se storte
Con la frolla avanzata cerco di formare le strisce classiche della crostata. Se il composto è troppo delicato, posso fare dei piccoli cilindri e appoggiarli sulla crema.
Nella mia fotografia le strisce sono messe un po’ storte. Lo so. Ma era la mia crostata, non un concorso di geometria applicata ai dolci. E a me piace raccontare anche questo. 🤣

⑥ La cottura
Forno statico: inforno nel forno già caldo a 160 °C per circa 40 minuti. In alternativa, friggitrice ad aria: 150 °C per circa 20 minuti, con uno stampo adatto all’apparecchio. Sono due metodi alternativi, non due cotture consecutive.
Controllo verso la fine che il ripieno sia rassodato, senza essere ancora liquido al centro; non cerco una crema asciutta. Ogni forno ha la sua personalità, certe volte più decisa della mia. 😄

⑦ Raffreddamento e assaggio
Lascio raffreddare completamente la crostata nello stampo. Solo dopo la sformo con delicatezza e la metto sul piatto. Se voglio, aggiungo una spolverata leggera di eritritolo a velo.
A me piace ancora di più fredda di frigorifero: la farcia diventa più compatta e il taglio viene più pulito. E, quando manca la prima fetta, finalmente si vede quello che mi interessa davvero: il ripieno dentro! 😋


🎬 Il video della crostata del 2022: se vuoi vedere la preparazione anche in movimento, qui trovi il mio video originale. Le foto qui sopra, invece, ti accompagnano passo dopo passo mentre la prepari.
⚠️ Errori da evitare
- Stendere senza carta forno: la base si rompe più facilmente e si rischia di aggiungere ingredienti non previsti.
- Avere fretta di sformare: da calda è delicata e il ripieno ha bisogno di assestarsi.
- Usare ricotta troppo umida: se scegli la mia alternativa attuale, falla scolare bene prima di preparare la farcitura.
- Trattare i forni come orologi identici: i tempi sono un riferimento della mia preparazione, ma controllo la consistenza del centro e la cottura reale.
🌿 Farciture, piccoli cambiamenti e consigli miei
Mascarpone o ricotta: quando ho inventato questa crostata ho usato 250 g di mascarpone. Oggi sceglierei 250 g di ricotta di pecora solo siero. Stesso peso, sì, ma consistenza, grassi e gusto diversi; la ricotta deve essere ben scolata. Ti racconto la mia scelta, non distribuisco patenti di bravura a seconda del formaggio che compri. 💛
Yogurt greco: lo avevo indicato tra le possibilità, intendendo quello realmente colato e non semplicemente un prodotto “alla greca”. Non lo presento però come una sostituzione provata con lo stesso risultato: può rendere la farcitura più umida e cambiare la cottura.
La xantana: nella pagina avevo ricordato che si può aggiungere circa 5 g di gomma di xantano alla base per migliorarne la lavorabilità. Resta una variante facoltativa: l’impasto che vedi nelle fotografie nasce senza farine e senza fibre. La xantana modifica la consistenza, e i suoi valori nutrizionali cambiano fra le etichette; non la includo nella preparazione di riferimento.
Burro, ghee e vaniglia: per questa preparazione conservo il burro a pomata con cui è nata. Il ghee o il burro chiarificato non sono automaticamente identici nel comportamento della frolla; io guardo anche la qualità della materia prima. Oggi preferisco la vaniglia naturale alla vanillina che nominavo anni fa. Sono le mie scelte attuali: ognuno tiene conto anche di ciò che ha in casa.
E gli albumi rimasti? Se separi cinque uova per i tuorli e nella base usi solo due albumi, ne avanzano circa tre. Li metto da parte per altre ricette, conservandoli correttamente: non si spreca nulla.
Se vuoi un’altra idea dolce: fra le preparazioni che avevo già collegato a questa crostata c’è anche la mia crema Champagne chetogenica. È una ricetta diversa, ma appartiene allo stesso filone di esperimenti fatti nella mia cucina.
🧊 Conservazione
Una volta completamente fredda, conservo la crostata coperta in frigorifero e la consumo preferibilmente entro 2–3 giorni. La crema contiene uovo e mascarpone, quindi non la lascio per ore sul tavolo.
D’estate, quando non voglio scaldare la cucina, mi viene in aiuto anche il piccolo forno che metto sul balcone. Questo è un mio trucco di vita vissuta, non una gara a chi resiste meglio alla temperatura di agosto! 😅
📊 Resa e valori nutrizionali
🔪 Riferimento di calcolo: 12 fette uguali, ciascuna pari a 1/12 della crostata.
Carboidrati
Proteine
Grassi
kcal
Le 12 fette mi servono a dividere i conti, non a stabilire quanto devi mangiare. I fabbisogni non escono tutti dalla stessa tortiera, per fortuna! 😂
Il peso finale dopo la cottura cambia con l’umidità persa, quindi non invento un peso preciso per fetta.
🔎 Come sono stati calcolati? Apri la scheda tecnica
I valori nutrizionali utilizzati nei miei calcoli sono ricavati da banche dati nutrizionali italiane di riferimento e da fonti attendibili. Quando un alimento può cambiare molto da un prodotto all’altro, tengo conto anche dei valori dichiarati sull’etichetta di quello effettivamente utilizzato.
Qui sotto ti faccio vedere la partenza, ingrediente per ingrediente, così puoi capire esattamente come sono arrivata al risultato finale.
🍫 Cacao amaro in polvere, 175 g
20,1 g carboidrati · 35,7 g proteine · 44,8 g grassi · 621 kcal.
🧈 Burro, 110 g
0,0 g carboidrati · 0,0 g proteine · 110,0 g grassi · 990 kcal.
🥚 Tuorli, 75 g
0,5 g carboidrati · 11,9 g proteine · 20,3 g grassi · 244 kcal.
🥚 Albumi, 60 g
0,4 g carboidrati · 6,4 g proteine · 0,0 g grassi · 29 kcal.
🥛 Mascarpone, 250 g
6,3 g carboidrati · 19,0 g proteine · 117,5 g grassi · 1138 kcal.
🥚 Uovo intero, 1 (riferimento: 50 g senza guscio)
0,0 g carboidrati · 6,2 g proteine · 4,4 g grassi · 64 kcal.
🥄 Lievito istantaneo per dolci, 4 g
1,4 g carboidrati · 0,6 g proteine · 0,2 g grassi · 14 kcal.
🍬 Eritritolo, fino a 150 g complessivi
0,0 g carboidrati · 0,0 g proteine · 0,0 g grassi · 0 kcal.
🌼 Vaniglia naturale, quanto basta
La quantità non è specificata: non entra nel totale numerico. Il suo contributo può variare in base al prodotto e a quanto ne utilizzo.
🧮 Preparazione intera, farcitura al mascarpone
28,7 g carboidrati · 79,7 g proteine · 297,1 g grassi · 3.100 kcal.
Per una delle 12 fette di riferimento: 2,4 g carboidrati · 6,6 g proteine · 24,8 g grassi · 258 kcal.
Questi numeri sono il risultato dei valori per 100 g della mia tabella di riferimento, moltiplicati per le quantità riportate qui sopra. Per l’uovo intero ho utilizzato il riferimento di 50 g senza guscio; per il lievito istantaneo ho utilizzato la voce nutrizionale della polvere lievitante istantanea indicata nei miei calcoli. Non ho attribuito zero alla vaniglia: senza una quantità definita, non posso quantificarla.
Il cacao presente nei valori di partenza apporta 11,5 g di carboidrati per 100 g. Io cerco spesso cacao con meno di 9 g per 100 g: cambiando la marca cambiano anche i valori della crostata. E, naturalmente, la versione con ricotta di pecora solo siero non ha gli stessi macronutrienti della versione al mascarpone.
Per leggere le etichette con più consapevolezza puoi consultare la mia guida alla scelta degli ingredienti.
🛒 Ingredienti e prodotti: impariamo a scegliere
Qui la materia prima si sente. Il cacao dà carattere, le uova tengono insieme la base e la crema fa il resto. Ma non è necessario comprare un prodotto soltanto perché lo uso io.
Nel blog trovi pagine dedicate dove ti accompagno a capire cosa guardare, come scegliere e quali differenze ci sono tra un prodotto e l’altro. L’obiettivo non è copiare il mio carrello, ma imparare a scegliere meglio il tuo.
Così non compri perché «l’ha detto Candy», ma perché inizi a riconoscere cosa ha davvero senso per te, per la tua cucina e per il percorso che stai seguendo.
Questo progetto resta indipendente anche grazie a chi sceglie di passare dai miei collegamenti affiliati: quando un acquisto rispetta le condizioni del programma, per te non ci sono costi aggiuntivi e per me è un piccolo aiuto per continuare a fare prove vere, acquistare ingredienti e condividere il lavoro.
Se vuoi capire come scelgo gli ingredienti della mia cucina chetogenica pulita, qui trovi la mia guida. E, in fondo alla pagina, puoi anche offrirmi un caffè virtuale, se questo lavoro ti è utile. ☕💛
🌸 Dove trovare gli ingredienti delle mie ricette
Cerchi fibre, farine alternative o altri ingredienti che utilizzo nella mia cucina chetogenica?
Ho raccolto le mie vetrine Amazon italiane e internazionali in un’unica pagina, così puoi scegliere direttamente il tuo Paese e trovare i prodotti selezionati. 🌍 💚
💛 Prima di lasciare la cucina
Questa crostata è nata nel gennaio del 2022 per chi cominciava e magari aveva più dubbi che ingredienti in dispensa. Ed è diventata una delle ricette che avete rifatto davvero tante volte. Vedere una mia idea arrivare sulle vostre tavole mi fa ancora un certo effetto.
Le fotografie già raccolte sono cinque, e ne ho altre da inserire: se vuoi curiosare, guarda le vostre crostate e le altre ricette replicate. Ho preferito raccoglierle tutte nella loro pagina, invece di ripetere qui una galleria destinata a diventare vecchia ogni volta che arriva una nuova foto.
E se la prepari anche tu, raccontami come ti è venuta, se hai scelto il mascarpone o la ricotta e quali piccoli aggiustamenti hai fatto. Se mi mandi una foto, sarà un piacere aggiungere anche la tua. Qui non cerchiamo la crostata perfetta: cerchiamo una cucina vissuta, fatta di mani, prove e buone cose da condividere. ❤️
💡 Hai ancora voglia di curiosare in cucina?
Qui sotto ti lascio qualche altra ricetta dolce da scoprire. Magari trovi proprio l’idea che cercavi!
E non scappare subito dopo le fotografie! 😄 Più avanti trovi ancora i miei spazi dedicati alla nostra piccola comunità e, in fondo alla pagina, gli approfondimenti per chi vuole saperne di più sugli ingredienti che utilizzo.
📸 Dalle vostre cucine: le vostre creazioni
Questa è una delle pagine del mio blog che mi rende più felice! ❤️
Qui non trovi soltanto le mie ricette, ma quello che succede quando arrivano nelle VOSTRE cucine!
Pizze, focacce, pani, dolci, esperimenti e qualche invenzione che, lo ammetto, non sarebbe venuta in mente nemmeno a me! 🤣
Ogni fotografia che mi mandate è una gioia. Perché dietro c’è qualcuno che ha provato, impastato, magari litigato un pochino con l’impasto… e alla fine ha condiviso con me il risultato. 💛
E sapete qual è la cosa più bella? Che una ricetta partita dalla mia cucina diventa qualcosa di vostro. E io di questo sono davvero felice! 🌸
👉📸❤️ Guarda le vostre creazioni: dalle mie ricette alle vostre cucine! 🌸
E se hai preparato anche tu una mia ricetta, mandami la tua foto! C’è posto anche per la tua creazione. Qui la cucina si condivide… mica si tiene tutta per sé! 😘
😻 Ginger dietro le quinte
Io preparo le ricette, Ginger controlla il lavoro. O almeno questa è la versione ufficiale. 😼
Tra ispezioni non richieste, assaggi sospetti e incursioni proprio mentre cerco di fare una fotografia decente, il vero capo della cucina ormai è lui. 🤣🐾
Se vuoi scoprire cosa combina quando pensa di non essere osservato, ho raccolto i suoi video e le sue imprese feline.
🐾 Entra nel mondo di Ginger: video, assaggi e ispezioni feline 😻
🍜 Come trovare le mie ricette
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Hai un dubbio sulla ricetta, vuoi raccontarmi com’è andata o semplicemente lasciarmi la tua opinione? Scrivimi qui sotto: ti leggo volentieri. 💛
🌸 Perché scelgo questi ingredienti: se vuoi continuare ad approfondire sul mio blog
Le scelte che faccio oggi nascono dalle prove fatte in cucina e dal mio percorso alimentare iniziato nel 2020. Non cancellano quello che ho preparato ieri e non diventano obblighi per chi legge. Io ti racconto cosa faccio e perché: poi ognuno decide con la propria testa, senza sensi di colpa. 💛
🐑 Mascarpone o ricotta di pecora solo siero
Nel 2022 la farcitura era al mascarpone, 250 g. Oggi io preferisco 250 g di ricotta di pecora ottenuta dal solo siero: è una mia scelta, non una condanna per chi ama il mascarpone. Se vuoi approfondire, leggi la mia guida ai formaggi e ai latticini.
🍫 Cacao amaro, gusto e frequenza
Scelgo il cacao leggendo la tabella nutrizionale, perché le differenze tra prodotti sono reali; questa crostata per me resta un dolce occasionale, non un cibo da trasformare in obbligo quotidiano. Se vuoi approfondire come valuto le materie prime, trovi la guida agli ingredienti della mia cucina.
🧈 Burro, ghee e qualità dei grassi
Questa frolla è nata con il burro a pomata; oggi presto ancora più attenzione alla provenienza e alla qualità dei grassi, senza fingere che tutti si comportino allo stesso modo in un impasto. Se vuoi approfondire, leggi Olio e grassi: non sono nemici, ma alleati.
🌰 Perché qui non uso farina di mandorle
Volevo una frolla semplice per chi cominciava e non aveva farine speciali; in più oggi preferisco valutare con attenzione frequenza, qualità e cottura della frutta secca, senza dichiararla proibita in assoluto. Se vuoi approfondire il mio ragionamento, trovi la parte dedicata alla frutta secca in questa guida ai grassi.
🍬 Eritritolo e gusto dolce
In questa vecchia ricetta usavo l’eritritolo; nel mio percorso, soprattutto all’inizio, ho scelto anche lunghi periodi senza dolcificanti per non cercare continuamente il gusto dolce. Se vuoi approfondire le prove e le ragioni delle mie scelte, trovi la guida ai dolcificanti nella chetogenica pulita.
🥚 Uova, vaniglia e piccoli ingredienti
Scelgo uova biologiche quando posso e oggi preferisco la vaniglia naturale alla vanillina che menzionavo nelle prime ricette. È il mio modo di curare il sapore e la materia prima; se vuoi approfondire, trovi altre indicazioni nella guida generale agli ingredienti.
⚖️ Perché scrivo le grammature
Per me i grammi servono a far riuscire una ricetta strutturata e a permettere a ciascuno di fare i propri conti: le 12 fette della scheda sono un riferimento matematico, non una porzione che prescrivo a tutti. Se vuoi approfondire il modo in cui costruisco le mie preparazioni, puoi partire dalla mia guida agli ingredienti e alle scelte di cucina.
🌸 Perché scelgo questi ingredienti: se vuoi continuare ad approfondire sul mio blog
Le scelte che faccio oggi nascono dalle prove fatte in cucina e dal mio percorso alimentare iniziato nel 2020. Non cancellano quello che ho preparato ieri e non diventano obblighi per chi legge. Io ti racconto cosa faccio e perché: poi ognuno decide con la propria testa, senza sensi di colpa. 💛
🐑 Mascarpone o ricotta di pecora solo siero
Nel 2022 la farcitura era al mascarpone, 250 g. Oggi io preferisco 250 g di ricotta di pecora ottenuta dal solo siero: è una mia scelta, non una condanna per chi ama il mascarpone. Se vuoi approfondire, leggi la mia guida ai formaggi e ai latticini.
🍫 Cacao amaro, gusto e frequenza
Scelgo il cacao leggendo la tabella nutrizionale, perché le differenze tra prodotti sono reali; questa crostata per me resta un dolce occasionale, non un cibo da trasformare in obbligo quotidiano. Se vuoi approfondire come valuto le materie prime, trovi la guida agli ingredienti della mia cucina.
🧈 Burro, ghee e qualità dei grassi
Questa frolla è nata con il burro a pomata; oggi presto ancora più attenzione alla provenienza e alla qualità dei grassi, senza fingere che tutti si comportino allo stesso modo in un impasto. Se vuoi approfondire, leggi Olio e grassi: non sono nemici, ma alleati.
🌰 Perché qui non uso farina di mandorle
Volevo una frolla semplice per chi cominciava e non aveva farine speciali; in più oggi preferisco valutare con attenzione frequenza, qualità e cottura della frutta secca, senza dichiararla proibita in assoluto. Se vuoi approfondire il mio ragionamento, trovi la parte dedicata alla frutta secca in questa guida ai grassi.
🍬 Eritritolo e gusto dolce
In questa vecchia ricetta usavo l’eritritolo; nel mio percorso, soprattutto all’inizio, ho scelto anche lunghi periodi senza dolcificanti per non cercare continuamente il gusto dolce. Se vuoi approfondire le prove e le ragioni delle mie scelte, trovi la guida ai dolcificanti nella chetogenica pulita.
🥚 Uova, vaniglia e piccoli ingredienti
Scelgo uova biologiche quando posso e oggi preferisco la vaniglia naturale alla vanillina che menzionavo nelle prime ricette. È il mio modo di curare il sapore e la materia prima; se vuoi approfondire, trovi altre indicazioni nella guida generale agli ingredienti.
⚖️ Perché scrivo le grammature
Per me i grammi servono a far riuscire una ricetta strutturata e a permettere a ciascuno di fare i propri conti: le 12 fette della scheda sono un riferimento matematico, non una porzione che prescrivo a tutti. Se vuoi approfondire il modo in cui costruisco le mie preparazioni, puoi partire dalla mia guida agli ingredienti e alle scelte di cucina.












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